Focus – L’infanzia di Ash

english icon_Satoshipedia_okLa maggior parte delle informazioni che state per leggere provengono dai famosi libri scritti dal creatore della serie animata, su cui potete leggere delle informazioni a QUESTO LINK.

L’infanzia di Ash

Da bambino Ash era molto vivace e dispettoso, infatti adorava giocare in giro e combinare guai. Delia lo rimproverava quando causava troppi problemi, ma non lo ha mai costretto a focalizzarsi sui suoi studi.5476

Ash iniziò a diventare pestifero intorno ai tre anni di età. Spesso Delia per farlo stare buono fingeva di mettersi a piangere. Ash però era anche un bambino dolcissimo, infatti  in uno di questi momenti é capitato che Delia finisse per piangere sul serio, perché non poteva fare a meno di ripensare al fatto di essere una giovanissima madre single. A quel punto, Ash smise immediatamente di fare macello, si avvicinò a Delia e semplicemente chiedendole < Mamma che c’é che non va? Stai bene? > riuscì a consolarla. Delia si sentì molto confortata da questo gesto di Ash, infatti lei sentiva spesso la necessità di dirgli < Grazie tesoro >.

Ash ha frequentato la materna e le elementari a Biancavilla, a differenza di Gary che scelse di sua iniziativa di iscriversi alla scuola elementare della città vicina. Essendo lui della famiglia Oak, non voleva limitarsi a frequentare la piccola scuola elementare di Biancavilla. Così, ogni giorno Gary si faceva due ore di viaggio per andare e tornare da scuola.

Ash non sopportava Gary, ma allo stesso tempo non dava più di tanto peso ai suoi atteggiamenti di superiorità, perché in un certo senso era comprensivo nei suoi confronti: < Gary é un cretino egocentrico che guarda gli altri dall’alto in basso solo perché fa parte della famiglia Oak. É sempre pieno di sé, benché il lignaggio sia l’unica cosa di cui può vantarsi. Però deve essere dura per lui dimostrarsi all’altezza dei suoi antenati… >
Questi erano i pensieri che ad Ash di tanto in tanto venivano in mente riguardo a Gary.

Allo stesso tempo però, dato che il padre e il nonno di Ash erano dei completi falliti, é molto probabile che Gary considerasse anche Ash pietoso come loro.

Ash e il bullismo

Alla materna e alle elementari Ash é stato preso di mira dai bulli. Quando questi lo infastidivano, Ash andava direttamente dagli insegnanti o dai padri dei bulli, per chiedere loro di sgridarli. Se i padri non lo ascoltavano, Ash si assicurava che i bulli venissero rimproverati almeno dall’insegnante.

Il problema del bullismo fu risolto definitivamente da Delia, che parlando con i padri dei bulli li spronò a risolvere i loro problemi coniugali. Con una famiglia più serena i bulli pian piano finirono per smettere di prendere di mira Ash, che felice tornò a dedicarsi solamente alle sue marachelle.

Ash giocava sempre per conto suo, divertendosi con giochi abbastanza pericolosi come arrampicarsi sugli alberi e scendere dalle colline su tavole di legno (da questo infatti, deriva la sua grande agilità). Amava anche pescare e cercare insetti.

Nonostante ciò, Ash ha più volte affermato di odiare la solitudine, descrivendola come “molto dura” e “motivo di sofferenza”, come se avesse provato tali sensazioni sulla sua stessa pelle. Questo lascia capire che Ash durante l’infanzia si sia sentito parecchio solo, benché non abbia quasi mai lasciato trasparire questa sua tristezza. Ciò é anche confermato nei testi di alcune sigle giapponesi.

Di solito i testi delle sigle giapponesi parlano delle emozioni dei protagonisti, In QUESTO ARTICOLO abbiamo approfondito tutti gli aspetti caratteriali e psicologici di Ash anche avvalendoci di essi.

Voce di Ash da bambino:

Il piccolo Ash e suo padre

Ash non ha mai conosciuto suo padre, se non tramite fotografie e racconti della madre, la quale veniva continuamente sommersa di domande che lo riguardavano: < Dov’é Papà? > < Cosa sta facendo in questo momento? >. Delia ovviamente non sapeva rispondere a queste domande, perciò si limitava a raccontargli che fosse un allenatore di pokémon straordinario, finché un giorno, in cui Ash aveva 5 anni, é stata costretta a confessargli di aver detto delle bugie, perché dato che nessuno aveva più saputo niente di quest’uomo, non si sapeva neanche se fosse diventato effettivamente un bravo allenatore.

Quello stesso giorno ad Ash fu regalato un computer, grazie al quale avrebbe potuto verificare tramite internet se suo padre avesse ottenuto successi come allenatore, ma purtroppo non trovòjtyfhndf2 niente.

Tuttavia Ash non rimase mai profondamente scioccato dalla mancanza di suo padre, per merito del suo fortissimo carattere. Ciò é stato un sollievo per Delia. A tal proposito, come spiegato da Shudo, probabilmente il carattere di Ash sarebbe diverso se avesse conosciuto il padre.

Delia aveva sempre desiderato diventare un’allenatrice di pokémon, perciò di tanto in tanto mormorava: < Il padre e il nonno di Ash in questo momento sono in viaggio da qualche parte con l’obiettivo di diventare allenatori di Pokemon…come li invidio… >

Questa frase era arrivata talmente tante volte alle orecchie di Ash da fargli scattare il forte desiderio di diventare un allenatore di pokémon.

(potete leggere il capitolo integrale con i dialoghi tra Ash e Delia a QUESTO LINK)

Ash e il prof. Oak

Inizialmente, Ash non conosceva molto il prof. Oak, lo aveva solo visto, alcune volte, andare di notte alla locanda della madre (in cui si soffermava semplicemente per mangiare cibi precotti mentre leggeva un libro). Dato che a  quell’ora Ash doveva essere già a dormire, non  aveva molte occasione di parlare con il professore. Con il tempo lo ha conosciuto meglio, dal momento che è un caro amico della madre e il nonno del suo coetaneo Gary, perciò le due famiglie passavano molto tempo assieme, andando persino al cinema.

Ash e Serena al Campo Estivo

In seguito il prof. Oak organizzò un campo estivo sui pokémon, a cui ovviamente Ash partecipò, dove conobbe Serena, che anni dopo ha rincontrato nella regione di Kalos.

Serena era caduta, facendosi male ad un ginocchio, ma a quel punto intervenne Ash, che molto dolcemente le legò un fazzoletto al ginocchio e la aiutò a rialzarsi, riaccompagnandola al campo, da cui si era persa. La bambina, colpita dalla gentilezza di Ash, si prese immediatamente una cotta per lui, ma purtroppo, terminato il campeggio, non ebbe più modo di rivederlo.

Chicche sull’infanzia di Ash

> Da piccolo quando comunicava usando il computer o quando provava a darsi delle arie, Ash si riferiva a se stesso col pronome “boku“, ma generalmente utilizza sempre “ore”

> Spesso e volentieri Delia chiedeva l’aiuto di Ash per il lavoro in giardino. Tuttavia, Delia gli faceva svolgere così tanto lavoro che Ash non riusciva nemmeno a studiare.

> Nelle versioni occidentali dell’anime, Ash da bambino era soprannominato “Il Piccolo Ash”, per via della sua (tutt’ora) scarsa statura. Tale nome era utilizzato soprattutto da Gary, come mostrato nella prima serie dell’anime in cui lo utilizzavano anche il Team Rocket e Misty (la quale aggiungeva anche altri nomignoli come “Piccolo Saputello Impertinente” o “Piccolo Egoista” eccetera).

> Poco prima della sua partenza, Ash ha trascorso ben 10 giorni a cercare di trovare la sua caratteristica posa di vittoria (che accompagna sempre il suo “Getto Daze!”). 

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Foto tratta da uno dei libri di Takeshi Shudo

Inoltre, prevedendo di iniziare il suo viaggio con BulbasaurCharmander o Squirtle, aveva pensato a dei soprannomi per questi tre pokémon, rispettivamente: DanesukeKagetarou e Zenibou.

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Ashpokes

Pokénerd

About Pokénerd

Nasce in Umbria nel Giugno 1992. Si appassiona all'Anime Pokémon dagli albori in Italia e segue scrupolosamente ogni episodio. Particolarmente esperta sul protagonista Ash Ketchum, si é documentata su tutto ciò che é possibile conoscere su di lui, arrivando così a gestire l'enciclopedia online Satoshipedia.