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Nasce in Umbria nel Giugno 1992. Si appassiona all'Anime Pokémon dagli albori in Italia e segue scrupolosamente ogni episodio. Particolarmente esperta sul protagonista Ash Ketchum, si é documentata su tutto ciò che é possibile conoscere su di lui, arrivando così a gestire l'enciclopedia online Satoshipedia.

La parola all’autore: “Pokémon è differente da anime come Doraemon. Voglio che i protagonisti crescano assieme agli spettatori” – Il finale dell’anime Pokémon.

La parola all’autore: “Pokémon è differente da anime come Doraemon. Voglio che i protagonisti crescano assieme agli spettatori” – Il finale dell’anime Pokémon.

Shudo conferma che pokémon ha una linea temporale ed egli avrebbe voluto svilupparla ulteriormente, se solo la Pokémon Company gli avesse concesso i giusti tempi per farlo.

Nelle nostre rubriche vi abbiamo abbondantemente parlato di Takeshi Shudo: capo-scrittore e creatore dell’anime Pokémon. Egli era un professionista con alle spalle numerose produzioni rinomate, soprattutto in Giappone; uno sceneggiatore particolarmente noto per le sue tematiche di alto spessore e non specificamente mirate ad un pubblico di bambini. Lui stesso ha infatti dichiarato:

«Non sono mai stato un tipo da scrivere storielle per bambini»

(e di ciò ne abbiamo già parlato in questo articolo).
Shudo avrebbe potuto portare l’anime Pokémon a livelli davvero alti, ma purtroppo non gli è stata mai concessa la piena libertà di agire.

In questo articolo vi riveleremo nuovi retroscena su Takeshi Shudo e dichiarazioni rilasciate da lui stesso nei suoi blog, tra cui il finale che aveva inizialmente previsto per l’anime Pokémon!

Come Takeshi Shudo avrebbe gestito la sceneggiatura dell’anime Pokémon

 

Dal blog di Takeshi Shudo:

“Mentre sono in corso gli episodi sulle Isole Orange, l’anime e il merchandise continuano a vendere. Ma fino a quanto puoi andare avanti con la stessa formula?
– Appare un nuovo Pokemon, Ash lo cattura. Combatte allenatori nelle palestre o nei tornei delle Leghe. Il Team Rocket prova a ostacolarlo, Ash sovrasta l’ostacolo e vince. –
Se guardiamo questo schema dal punto di vista della produzione: «Ecco la scena che deve far piangere, ecco quella che deve far ridere, ecco quella spettacolare».
Sinceramente, penso che stia diventando sempre di più una ripetizione della stessa formula e così facendo non c’è spazio da dedicare alla crescita dei personaggi. I bambini spettatori dell’anime crescono velocemente e io voglio creare una storia che cresca assieme a loro.
Finché Pokémon sta andando bene, immagino non ci sia bisogno di aggiustare qualcosa che non è rotto… tuttavia, Pokemon è differente da Sazae-San o Doraemon, nei quali ogni giorno di vita quotidiana va avanti all’infinito (mentre invece in Pokémon c’è una linea temporale ben definita).
Personalmente, voglio che Ash dimostri uno sviluppo del personaggio. Voglio che un giorno possa guardare al passato con Nostalgia. Ecco perché ho fatto sì che il Team Rocket, i Pokemon, Ash e tutti i suoi amici interagissero tra loro. Avevo anche preparato l’ultimo episodio, in cui ciascuno sarebbe arrivato ad una sorta di conclusione.
Per quanto uno scrittore sia ormai abituato a Pokémon, pur essendo capace di introdurre qualcosa di nuovo nella formula tipica degli episodi, sfortunatamente non credo che possa continuare a produrne all’infinito. Io non sono capace di scrivere al volo, in tempi così ristretti, episodi che mostrino la crescita di Ash e dei suoi amici.”

Shudo infatti si è occupato direttamente della sceneggiatura solo negli episodi in cui Ash era ancora molto giovane. Questa è la ragione per cui la crescita di Ash è stata progressiva e snocciolata in una linea temporale piuttosto estesa. Tale crescita è stata molto più evidente dalla serie Advanced fino a Diamante&Perla, tanto che nel Dicembre 2009 Shudo scrisse:

«Alla fine, Pokemon ha raggiunto quasi 500 episodi. É stato sicuramente un lavoraccio mantenere la serie!»

Dicembre 2009:

“Circa due giorni dopo il meeting per il film “La Nascita Esplosiva di Lugia (“Pokémon 2000” in versione occidentale), stavo bevendo un po’ di alcool nella mia casa a Tokyo ed ero per qualche motivo di pessimo umore. Ero piuttosto irritato per il continuo dell’anime Pokémon. Mi rendo conto sia strano considerare questo un problema, quando molti anime vengono cancellati già dopo la prima stagione. In ogni caso, sembrava fosse arrivato il momento di decidere il futuro di Pokemon, che al momento aveva avuto due film. Così chiamai il direttore e gli chiesi: «Per quanto ancora pensi che questa storia andrà avanti?»
Lui mi rispose: «Almeno dieci anni»
«Due anni è il mio limite. Non penso di poter creare altri episodi», gli dissi.
Io penso che ogni circa tre o quattro anni dovrebbe partire una nuova avventura con un nuovo protagonista.
Con i suoi propri argomenti, questo nuovo “Pokemon” si dovrebbe adattare all’attualità dei tempi in cui viene trasmesso.
I ragazzini che guardavano Pokémon dieci anni fa sono cresciuti, hanno sperimentato i cambiamenti nella vita ed un giorno porteranno i propri figli al cinema. Mi renderebbe felice sapere che questi, nel rivedere un film Pokémon, possano ritenere la serie adatta agli adulti. Ma se Pokemon rimane cosi come è, anno dopo anno, è difficile immaginare che tocchi argomenti in relazione con i tempi.
Purtroppo, i giochi e il merchandise ormai si sono radicati nelle nostre vite quotidiane.
Dopo che il direttore mi disse “altri dieci anni”, incominciai ad essere ossessionato da come mandare avanti la serie all’infinito, tant’è che ad un certo punto svenni e fui portato all’ospedale.”

In qualche modo, Shudo aveva già previsto che l’anime Pokémon prima o poi sarebbe andato incontro alla crisi che attualmente sta vivendo.

«una trama infantile e semplice non suscita l’interesse dello spettatore, che si tratti di un bambino o di un adulto.»

Takeshi Shudo e la dipendenza da alcool ed ansiolitici.

 

Nel blog Shudo racconta di come per lui fosse molto difficile gestire il cosiddetto “stress da scrittore”. Egli era infatti un accanito consumatore di alcolici.
«L’alcool mi aiuta a dare un senso a tutte le linee di dialogo che continuano a ronzarmi in testa, svuotare la mente quando la sento confusa e frammentaria […] Se non posso bere, prendo tranquillanti (chiaramente quelli che puoi comprare in farmacia, non sostanze illegali). Comunque quando si stratta di alcool e droghe, devi conoscere i tuoi limiti. Se non lo sai fare, ti suggerisco di starne lontano.
Io ho diversi modi per capire quando raggiungo il mio limite. Per esempio, quando posso recitare il π fino a 3.1415926535 o quando inizio a pensare che 1+1 non è per forza uguale a 2, o se sono ancora capace di spiegare il principio di Fermat, o se posso spiegare la congettura di Poincare. Quando queste cose mi risultano difficili, significa che sono ubriaco. Se supero quel limite, non sono più capace di pensare produttivamente, oltre al rischio di cadere e farmi male.»

Shudo racconta di essere stato sotto l’effetto di Alcool e pillole non solo per scrivere la sceneggiatura dei film, ma anche per scrivere gran parte degli episodi TV.
Il mestiere dello scrittore è particolarmente duro ed ognuno ha i propri metodi per affrontare lo stress. In ogni caso, pare che le dipendenze di Shudo abbiano contribuito alla sua morte, avvenuta a causa di un’emorragia subaracnoidea il 29 ottobre 2010.

Il Finale dell’anime Pokémon

 

Shudo non si aspettava che il franchise Pokemon durasse cosi a lungo, infatti aveva già in mente come concludere la storia.

Il 14 maggio 2009, Shudo ha scritto in un blog cosa avesse originariamente in mente per completare la storia di Ash alla fine di “Mewtwo Colpisce Ancora” (come vi abbiamo già detto in passato, Shudo intendeva utilizzare il primo film come finale per la storia di Ash).

“Sono passati molti anni. Ash è ormai adulto (NdT: ci siamo basati sulla traduzione inglese, la quale usa semplicemente il termine “aged”, che ha interpretazioni più o meno diverse.) e un giorno, improvvisamente, riguarda al suo passato: ricorda con nostalgia le avventure giovanili assieme ai suoi Pokemon e agli amici, la coesistenza, i viaggi…
Se Ash non avesse mai conosciuto Pikachu,  gli altri pokémon, gli amici e perfino il Team Rocket, forse non sarebbe mai stato in grado di provare così tante emozioni diverse.
D’un tratto, Ash sente risuonare nelle orecchie la voce di sua madre «Va a dormire, domani parti per il tuo viaggio!».
Il giorno dopo, viene svegliato dalla medesima voce. É di nuovo un ragazzino, pronto a lasciare la sua casa per vivere una nuova avventura. Non sta partendo per catturare pokémon o per essere un maestro pokémon, ma per scoprire il significato dell’esistenza, e scoprire come coesistere con gli altri.”

Un finale a dir poco emozionante e certamente più che adatto al personaggio di Ash. Ma quando Shudo ha saputo che l’anime sarebbe andato avanti per almeno altri dieci anni, i suoi piani sono stati stravolti, supponendo che l’epilogo finirà per essere molto diverso da come lo ha ideato lui.

Il 19 Maggio 2010, pochi mesi prima della sua morte, Shudo rivelò i piani per un secondo finale. Tuttavia, esso fu subito scartato dallo scrittore, per motivi che scoprirete continuando a leggere.

“Ho provato a scrivere la trama per il quarto film, ma non sono arrivato a nulla.
Se l’avessi scritto, avrei usato la storia che avevo in mente per l’episodio finale dell’anime. I pokémon avrebbero scatenato una ribellione in maniera simile a quella indotta da Spartaco nell’antica Roma.
Se inizialmente i pokémon sembravano essere amici degli esseri umani,ad un certo punto avrebbero realizzato di essere invece usati come schiavi, e ciò avrebbe causato una ribellione. Pikachu sarebbe stato il capo della rivolta e avrebbe combattuto contro Ash. Il team rocket,in possesso di molti pokémon sinistri (compreso Meowth, che è capace di tradurre il linguaggio Pokemon in quello umano) avrebbe tentato di fare da mediatore, ma peggiorando solo le cose.
Ecco quello che riuscii a tirare fuori.
Tuttavia, un episodio del genere avrebbe infranto tutte le regole del Mondo Pokémon, rendendo di fatto impossibile il continuo della serie.
Andare avanti all’infinito è al momento l’obiettivo della serie, quindi se una cosa del genere fosse prodotta, non sarebbe soltanto la fine della storia di Ash, ma dell’anime Pokémon in generale. Sarebbe l’ultimo episodio in assoluto.
Ho quindi provato a pensare ad una trama differente, ma non ci sono riuscito.”

Shudo aveva quindi in mente due idee per il finale dell’anime Pokémon. Dal momento che la seconda è tecnicamente infattibile (a meno che non si decida di concludere definitivamente l’anime), il primo rimane quello più realistico. Nonostante l’anime sia durato oltre le aspettative di Shudo, non è illogico immaginare che un giorno Ash, una volta realizzato il suo sogno, possa decidere di partire per scoprire il significato dell’esistenza e come coesistere con tutte le creature del mondo. É perfettamente in linea sia con le origini stesse del mondo dei Pokémon, sia con la mentalità aperta e l’intraprendenza di Ash… ma soprattutto, è stato scritto dall’unica persona che attualmente possiamo considerare canonica: colui che ha creato l’anime Pokémon e che mai avrebbe voluto snaturarlo.

Si ringrazia il Dr. Lava per la traduzione dei post di Shudo, dal giapponese all’inglese 🙂

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Nasce in Umbria nel Giugno 1992. Si appassiona all'Anime Pokémon dagli albori in Italia e segue scrupolosamente ogni episodio. Particolarmente esperta sul protagonista Ash Ketchum, si é documentata su tutto ciò che é possibile conoscere su di lui, arrivando così a gestire l'enciclopedia online Satoshipedia.

Pokémon: e ognuno per la propria strada | Fanfiction

Il futuro di Satoshi narrato da chi ha approfondito il suo passato!

“Le misteriose creature di questo pianeta, Pocket Monsters… in breve “Pokémon”!

La storia di Ash e Pikachu, dei loro incontri, delle loro avventure e delle loro battaglie…

è ormai giunta all’epilogo!”

Indice dei capitoli:

Leggi la fanfiction anche su EFP!

© 2020, Ayako Satomi. Tutti i diritti riservati – https://ayakosatomi.portfoliobox.net/

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Timeline Originale dell’anime Pokémon

Timeline Originale dell’anime Pokémon

Satoshipedia si basa solo ed unicamente su ciò che è dimostrato nelle serie che costituiscono la timeline originale dell’anime Pokémon. Tutte le altre serie, con relativi film, sono timeline alternative.

→ Cos’è la timeline originale dell’anime Pokémon?

“Timeline originale” NON significa “le altre non sono Pokémon” o “le altre fanno schifo”. Con timeline originale (che deriva da “origine”) intendiamo la linea temporale che ha progredito Ash Ketchum a partire dalla prima serie,  oggettivando crescita e maturazione del personaggio.

La timeline originale è stata interrotta per la prima volta nel 2010, alla fine della serie Diamante&Perla. Infatti, la suddetta serie si conclude con Ash che si allontana di spalle, senza menzionare alcun riferimento alla successiva serie Nero&Bianco.

La timeline originale sembra riprendere nel 2013 con la serie XY, in cui Ash dimostra una progressione fisica e psicologica con la serie Diamante&Perla. Non a caso, le serie XY/XYZ non menzionano in alcun modo né le vicende di Nero&Bianco (nonostante la presenza di Alexia, che infatti non viene mai spiegata nel corso di XY), nè le vicende della successiva serie Sole&Luna.

Un altro fattore che dimostra la discontinuità tra Nero&Bianco e XY è la stessa linea temporale: la serie Nero&Bianco si conclude a inizio autunno (Episodio: Io e Butterfree), mentre invece la serie XY inizia in primavera inoltrata.

Esattamente come Diamante&Perla, anche XYZ si conclude con Ash che si allontana di spalle. Infatti, la timeline originale si interrompe di nuovo nel 2016, ma nonostante il cambio generazionale del 2019 non è ancora ripartita.

Un tweet del sound director dell’anime, Masafumi Mima, dice letteralmente: “Sole&Luna NON è un proseguimento di XYZ.” confermando la discontinuità tra la linea temporale di XYZ e quella di Sole&Luna.

«E se invece XY fosse una timeline alternativa a sé?»
Non abbiamo prove che XY sia effettivamente il seguito di Diamante&Perla, pertanto continuiamo a definire “serie originali” solo gli episodi fino a Diamante&Perla inclusa. Tuttavia, come già spiegato, Ash in XY dimostra quantomeno una progressione psicologica coerente con le serie originali. Questo, unito all’imprescindibile fatto che non è mai stata menzionata l’età di Ash, ci permette di includere XY e XYZ nell’enciclopedia.

Serie che costituiscono la timeline originale

Pokémon

Titolo originale: “Pocket Monsters”

Stagioni in italiano: “Pokémon” ; “Pokémon Oltre i Cieli dell’Avventura” ; “Always Pokémon” ; “Pokémon Johto Champions League” ; “Pokémon The Master Quest”

Regioni: Kanto ; Isole Orange ; Johto

Età di Ash: Da quasi 11 anni a quasi 13

Pokémon Advanced

Titolo originale: “Pocket Monsters Advanced Generation”

Stagioni in italiano: “Pokémon Advanced” ; “Pokémon Advanced Challenge” ;  “Pokémon Advanced Battle” ; “Pokémon Battle Frontier”

Regioni: Hoenn ; Kanto

Età di Ash: Da quasi 13 anni a 14 e mezzo.

Pokémon Diamante&Perla

Titolo originale: “Pocket Monsters Diamond&Pearl”

Stagioni in italiano: “Diamante&Perla” ;  “DP Battle Dimension” ;  “DP Lotte Galattiche” ;  “DP I Vincitori della Lega di Sinnoh”

Regione: Sinnoh

Età di Ash: Da 14 anni e mezzo a 15

Pokémon XY / XYZ

Titoli originali:Pocket Monsters XY” ; “Pocket Monsters XY&Z”

Stagioni in Italiano: “XY” ;  “XY Esplorazioni a Kalos” ;  “XYZ”

Regione: Kalos

Età di Ash: Da 16 anni a quasi 17

XYZ è attualmente considerata l’ultima serie dell’anime Pokémon. Per ulteriori chiarimenti consultate questo FAQ.


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La bufala su Ash Ketchum diventato Maestro Pokémon

La bufala su Ash Ketchum diventato Maestro Pokémon

Una nuova bufala si abbatte sul personaggio di Ash Ketchum, che stavolta lo vede diventare addirittura Maestro Pokémon! Per quanto ci dispiaccia dover smentire che Ash abbia veramente raggiunto il suo obiettivo, la realtà è ben diversa.

“Ash Ketchum vince per la prima volta la Lega Pokémon e diventa finalmente Maestro Pokémon!”

Così recitano addirittura le più rinomate testate giornalistiche… ma quanto c’è di vero in questa notizia? Ancora una volta, noi di Satoshipedia ci ritroviamo a dover fare la parte dei “bacchettoni”, per far luce su una situazione che ha acquisito connotati esagerati!

Partiamo da un presupposto: è vero che il protagonista della serie “Pokémon Sole&Luna” ha vinto il torneo regionale della Lega di Alola. Tuttavia, il valore di tale successo è decisamente inferiore, rispetto a ciò che è stato riportato con tanto clamore.
Ma partiamo dalla bufala più evidente:

“Ash è finalmente diventato Maestro Pokémon!”

Questo non è mai stato detto nell’episodio in questione. Chiunque segua da tempo l’anime Pokémon lo sa bene, non basta vincere un torneo regionale per diventare Maestro.
Un torneo regionale rappresenta un trampolino di lancio, al cui vincitore viene conferito (oltre al trofeo) il diritto di Sfidare i Super4. Ciò servirà a conquistare il diritto di sfidare anche il campione regionale in carica. Ma essere un semplice campione regionale, non vuol dire mica aver raggiunto la vetta!

“La strada per diventare Maestro Pokémon è ancora lunga!”

Così ha subito twittato Rica Matsumoto (la voce giapponese di Ash). Il concetto è stato anche ribadito in un’intervista rilasciata per la rivista “Corocoro”.

Ma parliamo del format della Lega di Alola, nell’anime: niente medaglie richieste e nessun requisito minimo per partecipare, quindi chiunque ha potuto prendervi parte, affrontando round semplificati con un massimo di 3 pokémon vs 3 (anziché 6 vs 6). Indispensabile anche sottolineare che la serie Sole&Luna è ambientata in un universo alternativo, la cui linea temporale non si ricollega alle serie precedenti. Quanto valore può avere, quindi, una simile lega nella storia principale? Nessuno, anche perchè il protagonista di Sole&Luna è un “Ash alternativo”, quindi NON il protagonista originale che abbiamo conosciuto vent’anni fa.

Scene conclusive delle serie Diamante&Perla e XYZ, in cui l’Ash Originale viene inquadrato di spalle mentre si allontana dallo spettatore, comunicando l’inizio di una linea temporale alternativa.

Non a caso, nella stessa serie Sole&Luna, non viene mai menzionata quella che fu la prima Lega Pokémon effettivamente vinta da Ash, nella Serie Originale: la Lega Orange.

> "Lo sfidante vince il torneo! Lo sfidante vince il torneo!"> "Ash ce l'ha fatta!"> "Ash entra di diritto nella Sala D'Onore della Lega Orange!" Correva l'anno 1999 (trasmissione giapponese) ed #AshKetchum vinceva il suo PRIMO torneo della Lega Pokémon! Dov'era la #CNN quando Ash vinse questo torneo? Nello stesso posto in cui era tre anni fa, quando Ash arrivò per la prima volta in finale ad una lega principale! Stiamo ironizzando, ovviamente; ma raccomandiamo, specialmente ai più giovani, di rivedere questi episodi… anche per verificare con i propri occhi la differenza di difficoltà tra questa competizione e la Lega di Alola.Ricordiamo inoltre che SM costituisce una timeline ALTERNATIVA.> "La strada per diventare Maestro Pokémon è ancora lunga"Così ha appena twittato Rica Matsumoto (voce giapponese di Ash) lasciando intendere che la valenza della Lega di Alola, nella trama, sarà paragonabile a quella ricevuta dalla Lega Orange.#PerNonDimenticare #anipoke #PokemonAnime

Gepostet von Ash Ketchum Fanpage am Montag, 16. September 2019

 

Dunque, una vera presa in giro nei confronti dell’Ash originale. Nel corso dell’anime, egli ha affrontato sfide e tornei ben più impegnativi, in cui talvolta gli è stata negata la vittoria, in modo assolutamente incoerente.
L’esempio più recente è la Lega di Kalos, il cui ricordo è ancora fresco di soli tre anni. Quello è stato il primo torneo standard della Lega Pokémon (ovvero regolamentato da un requisito minimo di 8 medaglie, strutturato in gironi che includono round di “lotte totali” -6 pokémon vs 6-) in cui Ash ha finalmente raggiunto la finale, acclamato dal pubblico in stadio e dagli stessi fan veterani dell’anime… che per l’occasione sono tornati a seguire Pokémon, dopo quasi vent’anni! Indescrivibile fu quindi la delusione per la sconfitta ingiustificata, in cui il favorito Ash-Greninja venne incoerentemente sconfitto da un Mega-Charizard X, già seriamente danneggiato e stremato dai precedenti round.

A questo punto la domanda sorge spontanea: che senso aveva negare la vittoria ad Ash in XYZ, perfettamente sviluppato e pronto ad un trionfo, per poi conferirla ad un Ash “reboottato” solo tre anni dopo?
Ci viene da pensare ad una scelta soprattutto obbligata, in quanto sia la sconfitta di Ash alla lega di Kalos, sia l’annuncio della serie Sole&Luna, hanno aggravato ulteriormente il già disastroso calo di ascolti dell’anime. Durante la stessa Lega di Alola, gli ascolti giapponesi sono infatti scesi all’ 1%, rendendo sempre più  necessario un cambio drastico di format.

Per qualsiasi dubbio o curiosità, consultate il nostro articolo FAQ


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Satoshi’s Origins [Pocket Monsters: The Animation] – Fanfiction

Questo racconto è molto più di una semplice fanfiction, in quanto è liberamente tratto dai romanzi “Pocket Monsters the Animation” di Takeshi Shudo (creatore dell’anime Pokémon). Mi sono basata proprio sulle informazioni carpite dai libri (e trascurate nell’anime contro la volontà di Shudo), così da ricostruire il più fedelmente possibile quello che può essere stato un episodio pregresso di Ash Ketchum. Per saperne di più consultate il sito Satoshipedia.

I capitoli sono temporaneamente offline, causa revisione integrale del testo. Li pubblicheremo nuovamente appena saranno disponibili.


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Gruppo sanguigno e ascendente di Ash Ketchum

Il gruppo sanguigno è il primo fattore da cui parte lo studio dei personaggi anime/manga, perché secondo una dottrina giapponese chiamata “ketsuekigata” (letteralmente la “dottrina dei gruppi sanguigni”), si possono individuare personalità ed attitudini di tutti gli individui in base al gruppo sanguigno a cui appartengono.

Le caratteristiche variano da uomo a donna e non è detta che debbano essere corrispondenti proprio tutte: se così fosse, il personaggio risulterebbe troppo banale e stereotipato. Lo stesso Takeshi Shudo confermò, nelle sue novel, che il carattere di Ash dipende principalmente dall’assenza di suo padre. Ragion per cui, è probabile che il gruppo sanguigno a cui appartiene non rispecchi esattamente la vera natura del carattere di Ash.

Shudo nelle sue novel si è soffermato a parlare di com’era Ash durante la sua infanzia, descrivendolo come un bambino piuttosto dispettoso. Questo, unito alla sua indole spensierata, impaziente, ottimista e anche alla caratteristica di essere un po’ smemorato, lo rende tendenzialmente compatibile con il gruppo B.

Tuttavia, uno dei principali difetti del gruppo B è quello di essere inaffidabile e poco incline al rispetto delle regole, mentre Ash ci è stato subito presentato come un ragazzo molto rispettoso delle regole, spesso anche in modo maniacale (come visto nell’episodio 3 della prima serie, in cui Ash si rifiutò di affrontare il Team Rocket in una lotta 2 vs 2, perché contraria al regolamento ufficiale in vigore a quei tempi).

Ash Ketchum, quindi, risulterebbe molto più compatibile con il Gruppo 0. Di seguito, eccone una definizione:

Gruppo O (O Ogata)

大ざっぱ (ozappa) approssimativo, sbrigativo

大らか (oraka) generoso, comprensivo

誰とでも上手くやれる(dareto demo umaku yareru) va d’accordo con chiunque.

A questo gruppo appartengono persone generose e pacifiche, aperte alle novità, dotate di socialità e senso del gruppo, comprensive e rispettose delle personalità altrui.  Altre caratteristiche sono pazienza, calma, capacità di controllo delle emozioni, intraprendenza e ottimismo. È considerato il gruppo sanguigno dei leader, infatti molti primi ministri giapponesi appartengono ad esso.

Ecco altre caratteristiche che rendono Ash compatibile con il gruppo sanguigno di tipo 0 (potete anche confrontarle con il nostro articolo “Profilo psicologico di Ash Ketchum”):

  • Ha bene in mente quali sono i suoi obiettivi e perciò li persegue senza sosta, impegnandosi con costanza.
  • È capace di superare qualsiasi difficoltà grazie alla propria enorme forza d’animo, senza contare troppo (o dipendere) dall’aiuto altrui.
  • Affronta ogni situazione al momento, quando se ne presenta la necessità.
  • Ha un’enorme fiducia nelle proprie capacità e, senza accorgersene, pecca un po’ di presunzione. A volte viene considerato un po’ leggero e superficiale.
  • Lotta con tutte le sue forze per l’autoaffermazione e la realizzazione delle proprie aspirazioni.
  • Dotato di grande autodisciplina, nel momento in cui ha preso una decisione, va avanti per la sua strada finché non arriva al compimento della stessa.
  • Una volta che si è messo in marcia è inarrestabile, ma in caso di fallimento può precipitare verso la depressione con altrettanta velocità.
  • Ha un carattere solare, affettuoso e dà molta importanza alle relazioni con il prossimo.
  • Ha molto rispetto per i sentimenti altrui.
  • È disposto a sacrificarsi per il bene degli altri.
  • Per questo è benvoluto da tutti e diventa una figura di riferimento all’interno di un gruppo.
  • Comprensivo e dall’animo “guerriero”.
  • Animo pacifico e molto generoso.
  • Non lascia trasparire molto i suoi sentimenti, ma è socievole e di larghe vedute.

Lo spirito avventuriero e autoritario classifica gli individui con il gruppo sanguigno 0 nella casta dei guerrieri. Tuttavia, anch’esso presenta dei tipici difetti che sono assolutamente incompatibili con Ash: freddezza, aggressività ed invidia.

Ripeto: Non tutti i tratti di un gruppo sanguigno devono necessariamente rispecchiare il personaggio a cui appartengono. Inoltre, lo studio della psicologia è molto più complesso: per creare una personalità realistica ed efficace, è necessario combinare al gruppo sanguigno le caratteristiche del segno zodiacale. Esse variano in base alla decade in cui cade il giorno di nascita del personaggio ed anche in base all’ascendente. Ciò può rendere totalmente diversi tra loro due o più personaggi che appartengono al medesimo segno o gruppo sanguigno.

L’ascendente rappresenta il segno zodiacale che si trova all’orizzonte proprio nel momento in cui si viene alla nascita, la cui posizione cambia momento per momento, proprio perché collegata all’ora esatta dell’evento. Per poter calcolare il proprio ascendente è importante conoscere data di nascita, orario e luogo in cui si è nati, proprio perché questo deve necessariamente essere un calcolo preciso e non approssimativo.

Per quanto riguarda Ash, essendo lui un personaggio immaginario; in fase di studio del personaggio è necessario partire a ritroso per stabilire il suo ascendente, individuando semplicemente quello più compatibile alla sua personalità.

Sappiamo per certo che Ash è del segno gemelli, nato nella prima decade del segno (22 maggio, proprio il secondo giorno). Abbiamo quindi studiato tutte le personalità che emergono dagli ascendenti del segno gemelli e il più compatibile è risultato essere il sagittario.

Ash quindi sembrerebbe essere Gemelli ascendente Sagittario.Grazie a questa informazione, ci è addirittura possibile risalire all’orario di nascita di Ash! Come? Vediamolo insieme.

Ash è nato nella città di Biancavilla (Pallet Town) che nella realtà corrisponde alla città giapponese chiamata Shimoda Town. Ragion per cui, ci è bastato inserire questo riferimento e la sua data di nascita in un calcolatore di ascendente. Dal risultato, Ash sembrerebbe essere nato tra le 19:00 e le 20:59.

Aggiungendo l’informazione del luogo di nascita, quindi, il programma ci ha dato un profilo ancora più preciso e corrispondente alla sua personalità:

  • L’avventura non lo spaventa anzi, appena ne trova una è il primo a buttarcisi dentro.
  • Ottimista e non ha paura di sperimentare: ha un entusiasmo naturale ed inconfondibile.
  • Fa progetti grandiosi ed altrettante promesse, ha voglia di esplorare cosa c’è oltre l’orizzonte ed un cuore impavido.
  • Sempre alla ricerca di qualcosa, spesso qualcosa che va al di là della sua portata e che per questo rappresenta una sfida ancora più entusiasmante.
  • Spesso è diretto con le persone ma anche talmente simpatico che gli si perdona con piacere qualche impudenza!
  • Ha tanto da offrire al prossimo ed anche tanto da dire. Può dare consigli a chiunque e l’intuito gli da una grossa mano in questo.
  • Ama far sapere al suo interlocutore quello che pensa, ma soprattutto vuole che questo sappia esattamente chi ha di fronte, per questo fa di tutto per farsi conoscere.
  • Il suo ottimismo nei confronti della vita è molto apprezzato ma qualcuno potrebbe anche pensare che non si tratti di ottimismo bensì di ingenuità. Anche se, avere un carattere pacato non vuol dire rifiutare l’esperienza.
  • Anche quando è giù, o vede che chi ama è triste, riesce a trovare il modo di risollevare il morale di tutti, risultando molto affettuoso.
  • Il pianeta dominante del Sagittario (Giove), gli dona talvolta un’aria sarcastica che sfrutta al momento opportuno, soprattutto nelle relazioni difficili con gente che non lo convince, ma lo fa senza troppa malizia, poiché di base il suo approccio con il prossimo è sempre positivo e pensa che valga la pena di conoscere gente nuova!
  • È gioioso, dinamico, sincero, idealista, paternalista, intelligente e sensibile.
  • Ha gusto di viaggiare con intenti esplorativi.
  • Dipende dagli altri a livello emotivo, quindi sopporta con sofferenza la solitudine.
  • Ha estrema fiducia nel prossimo, tanto da sembrare talvolta ingenuo.
  • Fermarlo non è impresa da poco, poiché riesce a districarsi in parecchie situazioni, lasciando gli altri allibiti e senza parole.
  • Appare allegro e pieno di vita. Simpatico, coinvolgente, vivace, non sta mai fermo. A volte stupisce con i tuoi atteggiamenti imprevedibili.
  • Nel suo animo si agitano contraddizioni inespresse, che finiscono per portarlo, a volte, a veri e propri colpi di testa.
  • Ha una saggezza innata che potrebbe fare di lui un buon insegnante.

Ovviamente, anche in questo caso è chiaro che non tutte le caratteristiche corrispondano al 100% (ovvero quelle che abbiamo omesso). Come accade per ciascuno di noi, molte caratteristiche del nostro ascendente possono più o meno rivelarsi fedeli alla nostra reale personalità.


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Peculiarità e doti speciali di Ash Ketchum

english icon_Satoshipedia_okAsh non é soltanto un geniale allenatore di pokémon, infatti l’Anime Pokémon ha mostrato più volte anche altre sue peculiarità e doti innate.

 Prescelto (Film: Pokémon 2 La forza di 1)

Nel suddetto film si scopre che Ash é il prescelto di un’antica profezia dell’isola di Shamouti. Essa recita, tra i tanti versi: “A Great controller shall calm the God’s anger“. (un grande “leader” dovrà calmare l’ira degli dei)690809

Inizialmente, quando tutti gli abitanti dell’isola stavano festeggiando, ignari della imminente tragedia, Ash venne eletto prescelto semplicemente per via del fatto che é un ottimo allenatore di pokémon (quindi sa “controllare” i suoi pokemon, come spiegato dall’anziano Tobias). Durante il festival ad Ash venne chiesto di dimostrare di essere il vero prescelto, attraverso un rituale dell’isola che consiste nel prelevare tre tesori situati nei tempietti dedicati ai tre uccelli leggendari: nelle isole del Fuoco, del Ghiaccio e del Fulmine.7909789
Ash trovò casualmente due dei tre tesori e riuscì a portarseli via. Questo dimostrò che lui é il vero prescelto, l’unico in grado di trovare anche l’ultimo tesoro e salvare il mondo.
Nelle nostre versioni, invece, la profezia é riferita a lui sempplicemente in base al nome “Ash”, anche se in Italiano è leggermente più vicina alla versione originale.

Infatti, nella doppiaggio italiano la profezia recita “…e in campo sarà un forte a scendere”. Notato niente? Può essere anche un gioco di parole: “in campo sarà un forte Ash-endere”.

Nel doppiaggio inglese la profezia recita “Thus the Earth shall turn to Ash” (“così la Terra dovrà rivolgersi ad Ash”). In Inglese “ash” significa “cenere”, per questo motivo i protagonisti non hanno capito subito che si riferisse propriamente ad Ash.

Guardiano dell’Aura

Nell’ottavo film “Lucario e il mistero di Mew” si scopre che Ash ha una particolare dote: possiede la stessa aura dei Lucario.

Nel Mondo dei Pokémon esistono delle persone speciali che hanno un’aura molto sviluppata, come quella dei Lucario. Queste persone in un’epoca passata erano definite “Guardiani dell’Aura“.

L’aura é un’energia emessa da qualsiasi cosa o essere vivente, in giapponese viene definita anche “Ki“. I guardiani dell’aura sono in grado di sentirla e con un adeguato allenamento anche di manipolarla.589087

Per quanto riguarda Ash, negli episodi é stato più volte mostrata questa sua abilità. 57809Ad esempio, ngli episodi “Pokémon ranger e il rapimento di Riolu” Ash riusciva a localizzare e a comunicare con Riolu (pre-evoluzione di Lucario), ovunque si trovasse, tramite l’aura. Ciò é stato molto utile al Ranger Primo che grazie anche all’abilità di Ash é riuscito a portare a termine la sua missione di salvataggio.

Nell’episodio “Un nuovo nemico” Ash salvò un villaggio dalla furia di uno Spiritomb. L’anziana locale finì per capire che anche Ash é un guardiano dell’aura, come l’eroe che secoli prima salvò il villaggio dal medesimo Spiritomb. Ash però rispose all’anziana signora che vuole semplicemente diventare un Maestro Pokémon, quindi al momento non é interessato ad allenare la sua aura.66089

Re del Mare

Nel film “Pokémon Ranger e il Tempio del Mare” Ash é stato eletto Re del Mare. 6777790Questo perché ha salvato il tempio rimettendo al suo posto la Corona del Mare. La leggenda (nella versione originale del film) recita: “Colui che detiene la Corona del Mare diventerà il vero Re del Mare”, così, Dato che Ash ha protetto la corona ne é diventato il proprietario ed ha potuto usarla per salvare i suoi amici dalla minaccia di Phantom.6789

Ash, l’essere della Volontà

Nella serie Diamante & Perla si scopre che Ash, Lucinda e Brock sono collegati ai tre pokémon Azelf, Mesprit e Uxie. Essi sono definiti rispettivamente “l’essere della volontà“, “l’essere delle emozioni” e “l’essere della conoscenza“, rispecchiando perfettamente le personalità dei tre ragazzi.43536

Azelf ha scelto di connettersi ad Ash, perché egli usa il potere della sua forte volontà per proteggere i pokémon.
Tra i due c’é un forte legame, infatti Ash é in grado di sentire il dolore di Azelf che ha sua volta può mettersi in contatto con Ash nei suoi sogni e addirittura “evocarlo”, teletrasportandolo a sé quando ha bisogno di lui.001

Ash vide per la prima volta Azelf nell’episodio “La seconda prova“. Non riuscendo a dormire decise di fare una passeggiata presso il Lago Valore e lì, come accadde in precedenza a Lucinda, vide lo spirito di Azelf uscire dall’acqua per poi rituffarsi.7455486
Ash vide il pokémon nella sua vera forma solo durante l’episodio “La necessità dei tre” in cui Azelf lo contattò in sogno per avvertirlo dell’imminente pericolo che il mondo stava correndo a causa del Team Galassia.

7876852Quando la Cacciatrice J disturbò il sonno di Azelf gettando una bomba nel Lago Valore, Ash percepì un forte dolore alla testa, a causa della sua connessione con Azelf. In seguito, quando é stato rapito e portato alla sede del Team Galassia insieme a Mesprit e Uxie, Azelf ha convocato Ash teletrasportandolo alla base.

Dopo che Ash ha salvato Azelf dal controllo del Team Galassia, tramite il loro collegamento hanno contribuito insieme a calmare Palkia e Dialga, salvando il mondo dalla distruzione.76576547


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About Pokénerd

Nasce in Umbria nel Giugno 1992. Si appassiona all'Anime Pokémon dagli albori in Italia e segue scrupolosamente ogni episodio. Particolarmente esperta sul protagonista Ash Ketchum, si é documentata su tutto ciò che é possibile conoscere su di lui, arrivando così a gestire l'enciclopedia online Satoshipedia.

Focus su Delia Ketchum: la Super Mamma

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Delia Ketchum / Hanako

Takeshi Shudo nei suoi romanzi “Pocket Monsters the Animation” si è soffermato parecchio a parlare di Delia Ketchum, ripetendo spesso, durante la narrazione, che leggere queste informazioni aiuterà a scoprire qualcosa di più su Ash e sulle sue future vicende.

Ash ha ereditato il carattere di sua madre Delia Ketchum (Hanako in giapponese), che infatti siamo abituati a vedere sempre spensierata e sorridente. Anche nel suo ruolo di mamma é sempre stata una donna forte e coraggiosa, nonostante le grandissime sofferenze che ha dovuto sopportare nella sua vita.

Delia è infatti giovanissima, il rapporto tra lei e Ash é molto più simile a quello tra fratello e sorella, piuttosto che a quello tra madre e figlio. All’inizio dell’anime, Delia era ancora sotto i trent’anni di età, nonostante avesse già un figlio pressochè undicenne. Così, il giorno in cui Ash partì per il suo viaggio pensò, asciugandosi le lacrime:

«… Lacrime, eh… sono ancora giovane ma già alla mia età sono la madre di un adulto a tutti gli effetti… in veste di sua madre ho dovuto mostrarmi coraggiosa… ricordo tutti i dieci anni, dieci mesi e dieci giorni passati con Ash… tutte le avversità… i momenti talmente dolorosi che sembrava impossibile andare avanti… la maternità è stata davvero dura… ma ne è valsa la pena »

Da quando il padre di Ash se ne andò da casa, nessuno vide più Delia versare una lacrima per un addio, nonostante generalmente fosse una persona che tendeva a piangere come una bambina o avere reazioni esagerate, anche per una semplice scheggia conficcata in un dito.

Tutto iniziò quando Delia aveva solo 18 anni e sua madre era ancora in vita. Un giovane aspirante allenatore di pokémon alloggiava alla sua locanda, il “Pallet House“. Delia se ne innamorò subito e la loro relazione si intensificò rapidamente, tanto che, letteralmente in un batter d’occhio, i due si sposarono. Ma appena dopo la nascita di Ash, il giovane lasciò il paese per non tornare mai più. Come se non bastasse, in un altro batter d’occhio, la madre di Delia si ammalò e morì, lasciando la figlia sola con il Pallet House e col neonato Ash.

Delia a quel punto fu costretta a farsi forza. Anche se suo marito fosse tornato a casa dopo averla lasciata sola per oltre dieci anni, lei lo avrebbe completamente ignorato.  Se qualcuno le chiedeva:  «Lo ami ancora?» Lei rispondeva un secco «No!». Ma nonostante questo, Delia rifiutò tutte le proposte ricevute da altri uomini, perché in realtà non ha mai voluto divorziare dal padre di Ash. Giravano anche voci su delle sue relazioni, ma nessuna di queste era vera.

Fino al giorno in cui Ash lasciò casa per viaggiare e diventare un Allenatore di Pokémon, Delia tenne duro con le sue sole forze. «É naturale…» pensò tra sé e sé. Ash é il suo amato figlio e lei se ne sarebbe presa cura fino al giorno della sua partenza. Era una sua responsabilità.

Il rapporto tra Ash e Delia

Come già detto, tra Delia e Ash c’é un rapporto molto singolare, simile a quello tra una coppia di amici o di fratelli. Talvolta Ash si chiedeva se certi comportamenti di Delia fossero gli stessi di una tipica madre e desiderava che lei fosse più simile a una normale donna adulta. Spesso la accusava di “giocarsi la carta della mamma” solo quando le conveniva.0789079808

In effetti, il giorno della partenza di Ash, Delia iniziò a fantasticare un po’. Era triste, ma allo stesso tempo si sentiva come uno studente in procinto di iniziare le vacanze estive e senza compiti da fare: a partire dal giorno successivo sarebbe ritornata una donna libera. Essendo ancora così giovane avrebbe potuto dedicarsi a molte cose. Ma fino alla mattina successiva doveva essere ancora la madre di Ash.

77969Shudo spiega che quello della madre é già di suo un mestiere molto duro, tuttavia, nonostante la situazione in cui si trovava, Delia non ha mai visto la propria maternità come un peso e tutto sommato la considerava meglio che rimanere completamente sola, dopo che suo marito se ne era andato di casa.

Naturalmente non fu facile… ma nonostante ciò, ogni tanto Delia sentiva la necessità di dire ad Ash «Grazie, tesoro mio.»

Per citare un esempio, intorno ai tre anni di età Ash iniziò a diventare pestifero. Combinava una marachella dietro l’altra e Delia, per farlo smettere, fingeva di mettersi a piangere:

«Avere un figlio così pestifero mi rende la bellezza più sfortunata del mondo… Sniff, sniff. Waaah, waaaah»

Tuttavia, di solito alla sua età, le ragazze dovrebbero poter uscire a divertirsi, non dovrebbero lavorare come madri single. Per questo Delia si sentiva davvero sfortunata. Aveva iniziato facendo soltanto finta di piangere, ma pensando alla situazione della sua vita, ben presto le lacrime divennero reali.

Ash venne colto alla sprovvista dal pianto della mamma e smise di fare macello. A quel punto si avvicinò a lei e con un’espressione dolcissima le chiese: «Mamma, che c’è che non va? Stai bene?» Questo gesto confortò Delia, che non potè fare a meno di provare molta gratitudine nei confronti di suo figlio.

Delia e i padri dei bulli

Quando i bulli presero di mira Ash all’asilo e alle elementari, lui andava direttamente dai loro padri per chiedere di sgridarli. Se questi non li rimproveravano, l’indomani si assicurava che lo facesse almeno l’insegnante.

I bulletti erano generalmente bambini che a casa non respiravano un clima di serenità. Spesso figli di padri single o di mariti che venivano buttati fuori di casa in seguito a una lite coniugale. Se questi uomini avessero cercato qualcosa da mangiare, avrebbero avuto due opzioni: il bento dell’unico minimarket del villaggio o il Masara House (essendo l’unico ristorante di Biancavilla).

Delia, proprio come Ash, ha la capacità di trovare sempre le parole giuste per aiutare qualcuno in difficoltà, perciò, quando questi padri di famiglia sceglievano di mangiare al Pallet House, lei li rimproverava: «I bambini hanno bisogno di entrambi i genitori! Specialmente di un padre! Non puoi sottovalutare l’importanza di un padre! Un padre non può solo lavorare tutto il tempo, deve anche passare del tempo a casa!». 709790Delia sapeva bene quel che diceva, aveva l’esperienza sia di suo padre (il nonno di Ash) sia di suo marito: entrambi abbandonarono la famiglia per diventare allenatori di pokémon e non tornarono mai più.

Così, gli uomini rimanevano in silenzio e la lasciavano parlare. In cambio, se così si può dire, Delia ascoltava i loro problemi con le mogli.

79800Le madri in paese, perciò, non si lamentevano mai del fatto che i loro mariti, tornando a casa a tarda notte,  dicessero di essere stati al Pallet House. Al contrario, lo consideravano un sollievo, perché parlare con Delia ispirava i padri di Biancavilla a fare del loro meglio per la casa e i bambini. Questo aiutava a migliorare l’umore delle madri in paese. Così, con entrambi i genitori di buon umore, i figli respiravano un clima di serenità e il bullismo nei confronti di Ash finì addirittura per cessare. Non venendo più preso di mira, Ash fu felicissimo di poter tornare a dedicarsi soltanto alle sue marachelle. Adorava andare a giocare in giro e combinare guai. Delia lo rimproverava quando causava troppi problemi, ma non l’ha mai costretto a focalizzarsi sui suoi studi.

Il desiderio di Delia

Delia ha sempre voluto trasmettere ottimismo e serenità ad Ash, perciò, anche grazie al suo forte carattere, egli non rimase mai profondamente scioccato dalla mancanza di suo padre, tuttavia, da bambino, chiedeva spesso di lui alla mamma. Voleva sapere che tipo fosse e che cosa stesse facendo. Le rivolgeva le stesse domande anche riguardo al nonno. Delia inizialmente gli rispondeva che erano due allenatori di pokémon molto speciali. Tuttavia, quando Ash aveva cinque anni, decise di rivelargli la verità: benchè fossero partiti per diventare allenatori di pokémon, nessuno ha più saputo niente di loro. Non ci sono prove che lo siano diventati realmente.

Che suo padre e suo nonno fossero o no dei buoni allenatori non fece alcuna differenza nel suo desiderio di diventare un Allenatore di Pokémon. Tuttavia, se Ash l’avesse scoperto su internet o una volta cresciuto, per lui avrebbe potuto essere uno shock.5685896

Paradossalmente, portare sulle spalle il peso dei fallimenti di suo padre e suo nonno, per Ash era una specie di bizzarro incoraggiamento:

«Non farò la fine di Papà e di Nonno!»

Disse Ash alla madre la notte prima di partire per il suo viaggio. Ma Delia pensò, dentro di sé:

«Se lui fosse anche solo un pò come suo padre, potrebbe decidere di non tornare mai più a casa».

Era naturale che Ash avrebbe finito col sognare di diventare un Allenatore di Pokémon. La stessa Delia qualche volta borbottava:

«Tuo padre e tuo nonno sono là fuori, da qualche parte, cercando di diventare Allenatori di Pokémon… Dev’essere bello…»

Le capitava di dirlo solo qualche volta, ma in oltre dieci anni questa frase finì per arrivare parecchie volte alle orecchie di Ash, facendo scattare in lui il desiderio di diventare un allenatore di pokémon

48675Delia stessa amava i Pokémon e avrebbe desiderato poter diventare anche lei un’allenatrice.

Se non avesse dovuto prendere in gestione il Pallet House, essendo figlia unica, Delia avrebbe ignorato ogni opposizione di sua madre e una volta compiuti dieci anni avrebbe lasciato casa per diventare un’allenatrice di pokémon, proprio come Ash.

La sveglia a forma di Voltorb

La sveglia a forma di Voltorb fu regalata ad Ash da Delia per il suo decimo compleanno.

69876790Gli articoli a tema pokémon sono sempre un best seller, perciò non é possibile ottenerli in un piccolo villaggio come Biancavilla. Di conseguenza, per ottenere quell’orologio Delia dovette abbandonare la sua impegnata agenda per tre giorni e recarsi in un grande magazzino nella metropoli di Azzurropoli, dove aspettò cinque ore in fila per poterla comprare.

Per Delia, quella sveglia Voltorb rappresentava qualcosa di più di un semplice regalo di compleanno per suo figlio: era un’espressione di amore materno nei confronti di Ash da portare nel suo viaggio. Il suo compleanno fu solo un’occasione adatta per dargliela.


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Nasce in Umbria nel Giugno 1992. Si appassiona all'Anime Pokémon dagli albori in Italia e segue scrupolosamente ogni episodio. Particolarmente esperta sul protagonista Ash Ketchum, si é documentata su tutto ciò che é possibile conoscere su di lui, arrivando così a gestire l'enciclopedia online Satoshipedia.

Greninja forma Ash

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La forma Ash

Ash GreninjaLa “Forma Ash” é una trasformazione che può assumere solo il Greninja di Ash. Si tratta di una sincronizzazione tra Ash e Greninja definita “Effetto Sintonia” e sembra avere origini molto antiche.

Bond Phenomenom

L’Effetto Sintonia si verifica molto raramente, quando la fiducia reciproca tra un pokémon e il suo allenatore raggiunge livelli molto alti e i due riescono a dominarla.

I pokémon in grado di usare l’Effetto Sintonia possiedono un’abilità speciale, grazie alla quale riescono a capire quale allenatore é in grado di far emergere questo potere nascosto. Ecco perché Greninja ha scelto solo ed esclusivamente Ash come suo allenatore, rifiutando chiunque altro.

Il fenomeno avviene quando gli impulsi cerebrali di Ash e Greninja si sincronizzano fino ad unirsi. A quel punto i due sono legati l’uno all’altro come se fossero in un unico corpo.

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Durante la sincronizzazione, Greninja si trasforma diventando simile ad Ash. 689698I loro movimenti sono identici  e, come rivelato da un dispositivo di Lem, condividono lo stesso battito cardiaco.  Ash riesce anche a vedere attraverso gli occhi di Greninja, infatti egli descrive la senzazione che avverte durante la sincronizzazione come se “diventasse” Greninja.68690

Questo fenomeno, però, presenta degli effetti collaterali per Ash, il quale, infatti, afferma di sentrisi molto affaticato dopo ogni sincronizzazione e ogni volta che Greninja viene colpito, anche Ash percepisce dolore negli stessi punti in cui é ferito il pokémon.

L’energia sprigionata dalla sincronizzazione, inoltre, pare essere troppo violenta per Ash, al punto da paralizzare il suo corpo e farlo svenire per la stanchezza e il dolore.

7458Per riuscire a resistere alla potenza della sincronizzazione, Ash si é convinto di dover diventare il più possibile simile a Greninja, per questo si è sottoposto ai suoi stessi allenamenti, anche se a fatica, perché ovviamente un umano non può fisicamente competere con un pokémon.

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Dopo un primo allenamento, Ash ha accettato una lotta contro la campionessa Diantha. In questa occasione sono venute fuori delle nuove caratteristiche della sincronizzazione. 76472Ash stavolta ha resistito più a lungo, raggiungendo addirittura una specie di “nuovo livello”. La misurazione delle onde cerebrali eseguita da Lem ha registrato dei nuovi cambiamenti: l’intensità aumentava sempre di più e allo stesso tempo Ash sembrava sempre più “preso” dalla lotta, iniziando a ripetere con frequenza le frasi “ancora, ancora più forte!!!” o “ancora, ancora più veloce!!“. Finché, ad un tratto, Greninja é uscito dal velo d’acqua che lo aveva sempre ricoperto fino a quel momento, tramutatosi in un gigantesco shuriken.

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AshGreninjaLa potenza raggiunta da Ash e Greninja é stata tale da mandare al tappeto il Gardevoir di Diantha. A quel punto, però, Ash pareva quasi “impazzito” e mentre l’indicatore di Lem registrava onde anomale, ordinò a Greninja quello che pareva proprio uno spietato colpo di grazia contro Gardevoir. Se Ash non fosse di nuovo collassato all’improvviso, con ogni probabilità avrebbe sconfitto il pokémon della campionessa Diantha.

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Durante la lotta contro Sandro (episodio “Lotta accesa, finale a sorpresa!”) per la prima volta la sincronizzazione non é riuscita. Ash é rimasto molto disorientato dall’evento e inizialmente nessuno é riuscito a capire perché sia successo. L’unica cosa constatata da Lem é che stranamente, durante la lotta, gli impulsi di Ash e Greninja erano completamente desincronizzati. In seguito agli eventi dell’episodio “Ritrovare la diritta via nella foresta!” si é capito che la sincronizzazione probabilmente non é avvenuta perché Ash era inconsciamente preoccupato a causa di Sandro, il quale ha vinto la sua ultima medaglia prima di lui ed é diventato inaspettatamente forte in breve tempo.

trtfjtDurante la prima lotta contro Edel Ash é riuscito ad effettuare la sincronizzazione. Tuttavia, a causa di essa sentiva tutti i colpi ricevuti da Greninja e questo lo ha innervosito.ouyguityf Temendo di essere sconfitto a causa di un altro collasso, Ash ha perso la concentrazione, finendo per subire molti colpi. Quando però Grenina é stato scaraventato violentemente contro una parete, Ash non é più riuscito a sopportare il dolore ed é collassato nuovamente, provocando anche la sconfitta del suo pokémon (dal momento che erano sincronizzati).

olhkgTemendo di aver deluso Greninja, Ash durante la notte é andato a scusarsi con lui per non essere stato in grado di sopportare i colpi. Se Ash avesse resistito di più, Greninja avrebbe potuto sfoderare tutta la sua potenza. Per questo doveva imparare a sopportare il dolore. Ma come fare?96080Come al suo solito, quando si sente triste e scoraggiato, Ash ha chiesto ai suoi amici di essere lasciato solo. Così una volta uscito dal Pokémon Center si é incamminato verso il Bosco Passoperso in cerca di una risposta.

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Nell’episodio “Ritrovare la diritta via nella foresta!”, dopo essere stato rimproverato da Serena, Ash ha recuperato il suo ottimismo, ricordandosi che qulunque sia la difficoltà non deve mai arrendersi. Questo lo ha aiutato quando alcune ore dopo si é ritrovato a salvare un pokémon in pericolo durante una bufera di neve, insieme a Greninja. La volontà di salvare quel pokemon era talmente forte e sincera da permettere ad Ash e Greninja di raggiungere la sincronizzazione perfetta.

534523A quel punto Ash si é scusato con Greninja: si era fatto prendere dalla premura di guadagnarsi l’ultima medaglia per raggiungere Sandro, a cui aveva promesso di vincerla immediatamente. 6467Durante la lotta il pensiero di Ash era soltanto: “Sono un allenatore, perciò devo tenere duro!“, ma nel bosco ha capito che questo non significa necessariamente doversela cavare da solo. Ha un prezioso compagno al suo fianco, pronto a dargli la sua forza.

La storia di Greninja

Prima di conoscere Ash, Greninja era uno dei frokie disponibili al laboratorio del Professor Platan per i nuovi allenatori. Rispetto agli altri pokémon della sua specie, però, il froakie di Ash era molto diverso. Come spiegato dalla capopalestra Astra, esso é un pokémon con un particolare destino. 6808Infatti lui non giocava mai  assieme agli altri froakie del suo branco, passava tutto il tempo ad allenarsi per diventare sempre più forte. Questo, però, lo portò a scontrarsi con gli altri, finendo per essere medicato dall’Infermiera Joy. Quest’ultima, grazie alla sua gentilezza, fece capire a Froakie che non poteva diventare sempre più forte facendo tutto da solo: aveva bisogno di un allenatore.

098Froakie, però, non voleva un allenatore qualsiasi. Era determinato e intenzionato a capire a quale allenatore valesse la pena dedicare la sua vita. Si aspettava grandi cose dal suo allenatore, ma ogni volta che qualcuno lo sceglieva, Froakie finiva per rimanerne deluso e decideva di tornare al laboratorio del Professor Platan. Ciò andò avanti finché non conobbe Ash.709Froakie rimase molto colpito dalla determinazione di Ash, dal suo coraggio e dal suo amore per i pokémon. Fu così che scelse lui come suo allenatore. É proprio grazie a questo speciale legame tra Ash e Greninja che può avvenire la sincronizzazione.


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Focus: A casa di Ash e la storia di Biancavilla

english icon_Satoshipedia_okAsh Ketchum é originario della città di Biancavilla, un piccolo villaggio rurale a sud-ovest della regione di Kanto. Esso è ispirato a Shimoda Town, una città realmente esistente in Giappone.

Masara Town

Biancavilla é detta così per via delle caratteristiche case bianche che vi sorgono, tuttavia, nella versione giapponese si chiama Masara Village (anche se nell’anime viene detto Masara Town).

Masara Village prende il nome da un eroe leggendario, di nome Masara Ookido. Egli abitò nel villaggio circa un secolo prima dell’inizio dell’anime. Fu ricoperto di onori per essere stato l’unico allenatore del villaggio a piazzarsi alla posizione 921 della lista dei migliori 10 mila allenatori di pokémon. Fu così che venne eretto un monumento in suo onore nella piazza del villaggio, che da Masshiro Village fu ribattezzato Masara Village.

Masara Ookido era il nonno del Professor Oak (Yukinari Ookido). Sempre parlando della famiglia di Oak, il professore ha due fratelli più grandi: il mezzano è il capo dell’ufficio postale di Biancavilla, mentre il fratello maggiore era il sindaco della città ai tempi della prima serie. Fu infatti lui ad assumere le ragazze pon pon di Gary.
Ai tempi della serie Advanced il sindaco era il padre di Gilbert (personaggio apparso in Pokémon Chronicles).Gilbert

Casa di Ash

Ash vive in una tipica villetta bianca del villaggio, esssa é molto spaziosa e accogliente. All’interno é composta da due piani, mentre all’esterno é circondata da un giardino che in alcuni punti Delia ha adibito ad orticello, vista la sua passione per il giardinaggio.

2wgymio.jpgTakeshi Shudo, nei suoi romanzi “Pocket Monsters the Animation” ha lasciato intendere che la casa di Ash sia anche la locanda “Pallet House“, in cui lavora Delia.

Pallet House é l’unico ristorante di Biancavilla e al secondo piano é anche una locanda. 33xh1qo.jpgEra gestito dai genitori di Delia, tuttavia quest’ultima fu costretto ad ereditarlo quando sua madre (la nonna di Ash) venne a mancare a causa di una malattia, poco dopo la nascita di Ash.

Delia gestisce la locanda egregiamente, tanto che la sua cucina é stata menzionata nel libro “Regioni Inesplorate: la migliore cucina nelle piccole città”.

Il ristorante si trova al piano terra, presumibilmente sul retro della casa (comunicante, ovviamente, con la cucina), in cui si può scorgere il piccolo locale, visibile solo ad un’attenta osservazione di alcune inquadrature.

Per quanto riguarda il resto degli interni, del primo piano conosciamo ogni angolo, mentre del secondo piano sono state mostrate solamente due stanze: le camere da letto di Ash e Delia. Dall’altro lato ci sono le stanze per gli ospiti della locanda.

La stanza di Ash mostrata da alcuni schizzi ufficiali:

Piccola Chicca: A Biancavilla vive anche la signora Masae, una “simpatica” vecchietta che adora spettegolare, tramite la sua trasmissione radiofonica personale!

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Fonti:

> Episodi dell’Anime Pokémon

> Libri “Pocket Monsters: the Animation” (i libri non sono ancora stati tradotti per intero, quindi alcune informazioni potrebbero subire piccole rettifiche o aggiornamenti finchè il lavoro non sarà completato)


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