Capitolo 3 – Cinque anni prima…

Cinque anni prima…

Questo capitolo è interamente estratto dal romanzo di Takeshi Shudo.

«Ehi Mamma! Com’è il mio papà? Che tipo di uomo è mio nonno?»
A quei tempi non facevo altro che sommergere Mamma di domande simili e lei puntualmente mi dava sempre la stessa risposta:
«Tuo padre e tuo nonno sono degli allenatori molto surreali! Probabilmente superano di gran lunga il grande Ookido Masara!»
«Surreali?»
Stavolta aveva usato una parola che non mi era familiare.
«Oltre il realistico… surreale.» Cercò goffamente di spiegarsi Mamma.
«Intendi dire che sono degli uomini superiori?»
«Qualcosa del genere…»
Fino ad allora ero fermamente convinto che Papà e Nonno fossero dei modelli da imitare, dei veri e propri eroi. Tuttavia, quel giorno Mamma appoggiò la sua testa alla mia e mi sussurrò:
«Scusami caro, ti ho detto una bugia.»
Io rimasi con la bocca spalancata.
«Bugia?»
«Surreale significa superare la realtà, superiore al reale… ossia lontano dalla realtà! In altre parole, è una sciocchezza. Aspetta, dammi tregua!»
La vedevo piuttosto in difficoltà nel cercare di spiegarmi il concetto, ma in realtà una tregua avrebbe dovuto concederla a me.
«Satoshi, dopo aver acceso il pc avvii la connessione online, giusto?»
«Sì!»
«Puoi accedere a pagine web relative ai pokémon, così forse scoprirai di più su tuo padre e tuo nonno.»
«Giusto!»
Mi sentii felicissimo all’idea di poter leggere con i miei occhi di mio padre e mio nonno. Ma Mamma mi spense immediatamente quell’entusiasmo.
«In realtà forse non ci riuscirai.»
«Perché?»
Mamma a quel punto sospirò.
«Perché ti ho raccontato un sacco di bugie…»
«Eh?!»
Non riuscivo a credere alle mie orecchie.
«Vedi Satoshi, non è una bugia che loro siano in viaggio per diventare allenatori di pokémon. Mancano da casa da un sacco di tempo e questo è un dato di fatto…»
«Oh…»
«Ma il fatto che siano diventati allenatori a tutti gli effetti…»
«Oh?»
«… Probabilmente è una bugia.»
«Una bugia?» Ripetei sperando di aver compreso una parola per un’altra.
«Non hai mai letto in nessuna rivista o giornale che tuo padre e tuo nonno siano stati eletti tra i migliori diecimila allenatori, giusto?»
In effetti era vero, non avevo mai letto niente in proposito.
«Ma è anche vero che solo i partecipanti più in vista agli annuali campionati della Lega Pokémon vengono ammessi tra i migliori diecimila allenatori. Ci sono moltissimi campioni che non si trovano in quella lista.»
«Ah…»
«Se provi a cercare su Internet forse trovi una risposta.»
«Internet?»
«Sì, è possibile scaricare facilmente da Internet l’elenco dei membri dell’Associazione Mondiale Allenatori di Pokémon. Sai, tutti gli allenatori ufficiali sono nella lista: ho sentito che i nomi sono un miliardo, inclusi quelli dei defunti!»
«La lista dei membri?! È la prima volta che ne sento parlare!»
«Lì puoi facilmente provare a cercare i nomi di tuo padre e tuo nonno, anche se ci sono un milione di allenatori ufficiali…»
Avrei cercato anche tra due milioni di nomi! La determinazione non mi mancava. Tuttavia, Mamma mi risparmiò immediatamente la fatica.
«…Così scoprirai che non potrai trovare i nomi di tuo padre e tuo nonno.»
«Perché?»
«In realtà loro non sono ancora presenti nella lista. In altre parole, sembra che non siano ancora diventati dei veri e propri allenatori ufficiali.»
A quel punto abbassai lo sguardo e rimasi in silenzio. Ma io desideravo tantissimo sapere di loro, ne avevo davvero bisogno.
«Cosa stanno facendo adesso Papà e Nonno?»
Mamma strinse le spalle e mi rispose seccata:
«Non lo so, Satoshi!»
Come poteva saperlo? Sicuramente ogni giorno se lo domandava ancor più di me. Non poté perciò evitare di lasciar trasparire il suo sconforto.
«Anche se entrambi mirano ad essere allenatori, i loro nomi non compaiono nella lista. È tutto inutile…»
«È tutto inutile…» Ripetei deluso le parole di mia madre.
Lei però ha sempre odiato vedermi triste, così fece come se la cosa non avesse alcuna importanza.
«Questo non significa che i tuoi sforzi siano inutili! Non importa di tuo padre e tuo nonno, sta a te decidere se vuoi diventare un allenatore o meno, Satoshi.»
«Accidenti, stra-forte!»
Risposi io con ingenuità. Tuttavia, crescendo iniziai a sospettare che il fallimento di Papà e Nonno ne avesse eccome di importanza! O perlomeno, sembrava averne agli occhi dei miei compaesani.


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