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Focus: La personalità solare e positiva di Ash

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La dote di infondere coraggio e allegria

Ash é estremamente testardo e coraggioso: queste sono le due caratteristiche che più di ogni altra lo contraddistinguono. Quando si mette in testa di fare qualcosa o di raggiungere un certo obiettivo, niente e nessuno riesce a fermarlo, anche perché, grazie al suo coraggio, riesce a superare la paura di qualsiasi cosa pur di fare ciò che deve, specialmente quando si tratta di aiutare qualcuno in difficoltà o in pericolo.

Fin da piccolo, il suo motto é  sempre stato: “saigo made akirameru na” (letteralmente: “non mollare mai fino alla fine“),  riferito soprattutto alla vita. Questo lui lo ribadisce sempre ai suoi amici, specialmente a quelli che non affrontano qualcosa solo per paura di non riuscire a farla, forzandoli a provare per poi dirgli: “Visto? Ce l’hai fatta!”.Untitled-1

Tutto ciò lo porta ad essere sempre solare e positivo, talmente tanto da riuscire a infondere coraggio, fiducia e allegria a chi gli sta intorno. ygtoiyuilAnche perché Ash, grazie alla sua particolare empatia, ha la straordinaria dote di riuscire sempre a trovare le parole giuste per tirare su chi si sente triste o scoraggiato, infatti tra i suoi amici ricopre sempre il ruolo di “psicologo” e incoraggiatore del gruppo: ogni volta che qualcuno ha un problema lui se ne accorge immediatamente, come se avesse una sorta di sesto senso.Ash_Dawn_angry A quel punto, senza pensarci due volte, gli si siede accanto, chiede cosa c’é che non va e riesce facilmente a risolvere tutto.

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Daijobu: va tutto bene!

Ash usa spessissimo la parola “Daijobu!” in Italiano: “Va tutto bene!”, persino se é lui stesso a farsi male, pur di non preoccupare chi gli sta accanto sorride e dice che é tutto a posto, anche se non é vero. Ash é un ragazzo dal carattere super-forte, infatti, come spiegato nei libri scritti da Takeshi Shudo (il creatore dell’Anime Pokémon), grazie a questa sua caratteristica niente riesce a traumatizzarlo: non é mai rimasto profondamente scioccato neanche dalla mancanza di suo padre (cosa che rincuorò molto Delia). Shudo spiega anche che probabilmente il carattere di Ash sarebbe diverso se avesse conosciuto il padre.

Ovviamente, però, come chiunque anche lui ha delle insicurezze e i suoi problemi, ciò é stato anche svelato sia in alcuni versi delle sigle giapponesi ([…] Sorrido, ma con qualche lacrima[…]”, oppure […] anche se ho ricordi di un paio di cose dolorose, non li noto nemmeno, come se cadessero da un buco nello zaino […]) sia dallo stesso Ash in alcune occasioni negli episodi. Solo che, sempre per non far preoccupare chi gli sta accanto, Ash non lascia quasi mai trasparire niente e continua a sorridere.

Ad esempio, Ash non sopporta la solitudine, presumibilmente proprio perché ha trascorso l’infanzia a giocare per conto suo.  Quando é solo, infatti, tende un po’ a incupirsi.

Un paio di volte é anche capitato che Ash si demoralizzasse pesantemente in seguito a delle brutte sconfitte. La prima volta fu quando perse alla lega di Indigo. Era il suo primo torneo e ci rimase talmente male da chiudersi in camera e non voler mangiare più nulla. Come sempre, per fortuna, la cosa durò poco grazie al sostegno dei suoi amici.

La seconda volta fu nell’episodio: “Strategie in evoluzione” della serie DP Lotte Galattiche, quando fu sconfitto pesantemente da Paul nella lotta organizzata loro da Reggie. Anche se non voleva ammetterlo, Ash era leggermente intimidito da Paul, infatti ogni volta che combatteva contro di lui o comunque in sua presenza, perdeva la testa finendo per essere sconfitto. Ash teneva molto a sconfiggere Paul in quell’incontro al Lago Arguzia, per dimostrargli che i pokémon possono diventare ancora più forti se li tratti con gentilezza, ma non riuscendo a concentrarsi a dovere nella lotta, subì una pesantissima sconfitta per 4 a 0, che lo demoralizzò al punto da farlo letteralmente chiudere in se stesso. Lo stato d’animo di Ash é stato accentuato ancora meglio dalle inquadrature che non mostravano i suoi occhi per tutto il finale dell’episodio.

Ovviamente nel giro di poco Ash ha recuperato il suo solito buonumore, anche se per tutto il resto della serie DP, tendeva a incupirsi ogni volta che gli si nominava Paul, fino all’episodio in cui é riuscito a sconfiggerlo.

Il carattere gentile di Ash

Benché Ash sia estremamente coraggioso e spesso risulti essere anche molto severo nel suo ruolo di allenatore, normalmente ha un carattere gentile, dolce e premuroso. Queste sono caratteristiche che nei ragazzi non si vedono spesso e ciò lo rende ancora più speciale a livello umano, tanto che i suoi fans lo considerano molto più che il semplice personaggio di una serie animata.

Tuttavia, come spiegato nell’articolo “Profilo psicologico di Ash Ketchum“, quando Ash é arrabbiato i suoi modi possono cambiare completamente.

Questo lato del carattere di Ash si riflette anche nel suo lavoro con i pokémon: lui  tiene molto a far sentire i suoi pokémon come membri di una grande famiglia e ribadisce questo concetto continuamente, creando un clima di serenità e solidarietà tra i suoi pokémon. Ciò si é rivelato fondamentale nell’allenamento del suo Chimchar: un pokémon molto timido e insicuro, che non riusciva a rendere bene insieme a Paul, il quale lo intimidiva con il suo rigido carattere. Una volta che Chimchar é entrato nella squadra di Ash, ch lo elogiava e rassicurava sempre, il piccolo pokémon  é diventato sempre più forte, per amore del suo allenatore. Così si é evoluto prima in Monferno e poi in Infernape, per poi riuscire a sconfiggere, nella battaglia finale, colui che lo intimidiva.

(per approfondire il discorso sul metodo di allenamento di Ash andate a QUESTO LINK)
Ulteriori dettagli e curiosità su tutti gli aspetti della personalità di Ash sono disponibili a QUESTO LINK 🙂

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Pokénerd

About Pokénerd

Nasce in Umbria nel Giugno 1992. Si appassiona all'Anime Pokémon dagli albori in Italia e segue scrupolosamente ogni episodio. Particolarmente esperta sul protagonista Ash Ketchum, si é documentata su tutto ciò che é possibile conoscere su di lui, arrivando così a gestire l'enciclopedia online Satoshipedia.

Metodo di allenamento e stile lotta di Ash

english icon_Satoshipedia_okAsh sostiene che lui e i suoi pokémon sono come una grande famiglia e questo influisce sul suo metodo di allenamento, basato principalmente sulla fiducia e sull’incoraggiamento dei suoi pokémon, per sviluppare i loro punti di forza.

Molti allenatori sono portati a pensare che per rendere più forte un pokémon bisogna lavorare sui suoi punti deboli, ma Ash ha capito che la cosa migliore é utilizzare i punti di forza di un pokémon per coprire le sue debolezze.

Per citare un esempio: quando il suo Turtwig si é evoluto in Grotle non é stato più in grado di muoversi velocemente come prima, perciò Ash ha aiutato il pokémon a cambiare il suo stile di lotta lavorando sulla resistenza, in modo che Grotle potesse assorbire i colpi, anziché schivarli, per poi attaccare al momento giusto.

 

Sebbene Ash trasmetta molta fiducia e positività ai suoi pokémon (al punto da essere disposto persino a fare da bersaglio delle loro mosse pur di aiutarli), in allenamento spesso diventa severo e intransigente: non pretende che i suoi pokémon si sfianchino o  sacrifichino in alcun modo, però esige impegno e buona volontà, sostenendo che non bisogna mai arrendersi e che l’evoluzione non potrà mai sostituire del sano lavoro.

A proposito di evoluzioni, Ash con i suoi pokémon é sempre stato molto comprensivo anche in questo: non obbliga mai un pokémon ad evolvere, specie se contro la sua volontà, anche perché sostiene che un pokémon possa diventare potentissimo lo stesso, se lo si allena con pazienza e amore (il che nella serie animata é possibile, essendo diversa dal videogioco).

Una delle più grandi abilità di Ash é quella di saper ideare tattiche di lotta basandosi su incontri di terze persone, per poi personalizzarle e potenziarle a modo suo. Un chiaro esempio di ciò é il Controscudo, la tecnica più importante di Ash, a cui é arrivato dopo aver potenziato di volta in volta due tecniche ideate da Lucinda: l’Avvitamento e il Geloacquagetto.

L’Avvitamento consisteva nel far ruotare i pokémon per evitare elegantemente ed efficacemente dei colpi. Ash ebbe l’idea di potenziare questa tecnica con rotazioni su più direzioni, con cui diede vita a una spettacolare lotta alla prima  palestra di Sinnoh.

 

In seguito, a Lucinda venne l’idea di usare Geloraggio per trasformare l’Acquagetto del suo Buizel in un proiettile di ghiaccio, ma non riusciva mai ad ottenere l’effetto desiderato. Quando Buizel é diventato il pokémon di Ash (in seguito allo scambio con Lucinda), lui ha capito che per far riuscire la tecnica era necessario che Buizel eseguisse una rotazione, in tal modo é riuscito a portare a termine la mossa, che é stata rinominata “Geloacquagetto”. La stessa Lucinda ha affermato:  “Si, vero, l’ho ideata io…ma ci é voluto il tocco esperto di Ash per metterla in pratica!”.

L’ultimo livello a cui Ash ha portato queste rotazioni é il Controscudo, una tecnica totalmente ideata da lui che consiste nell’annullare un attacco avversario usandone un altro, in modo da attaccare e difendersi al tempo stesso. Originariamente é stato studiato per contrastare l’ipnosi della capopalestra Fannie.

L’idea é venuta ad Ash quando ha visto l’Ambipom di Lucinda contrastare il canto di un Delcatty usando il Doppiosmash. A quel punto il ragazzo ha pensato di potenziare questa strategia, applicandola alla tattica dell’avvitamento: ruotando e contemporaneamente lanciando i loro attacchi speciali, i pokemon avrebbero creato una sorta di barriera con cui avrebbero bloccato la mossa ipnosi, e contemporaneamente attaccato il pokemon avversario.

Durante l’incontro con Fannie, si é venuta a creare una situazione che ha portato Ash a svelare un’ulteriore caratteristica del suo Controscudo: bloccare non solo l’ipnosi, ma anche altre mosse, come Neropulsar. Questo ha colto alla sprovvista la capopalestra, che dopo aver visto il Controscudo ha pensato di mettere in difficoltà Ash schierando in campo il suo Mismagius, pokemon non in grado di usare l’ipnosi.

Il motto di Ash é: “la miglior difesa é l’attacco“, che si riflette, infatti, anche nella tecnica del Controscudo che ha ideato. Generalmente Ash preferisce usare degli attacchi come difesa, anziché schivare i colpi, ma ovviamente é molto abile anche in questo: Ash insegna sempre ai suoi pokémon ad aspettare fino all’ultimo secondo prima di schivare una mossa, per cogliere di sorpresa gli avversari.

Negli episodi é stato reso molto chiaro che Ash é anche piuttosto bravo in fisica: in molte occasioni ha fatto ricorso a leve, calcoli di spinte, forze e accelerazioni, combinazioni di elementi naturali eccetera.

Ash é infatti noto a tutti per essere un abilissimo stratega, che riesce ad ideare delle strategie improvvise, a cui nessuno oserebbe neanche pensare, quando si trova in situazioni critiche, spiazzando l’avversario che abbassa la guardia credendo di aver vinto. La maggior parte di queste strategie improvvise si basano sul controllo del campo lotta, che Ash riesce sempre ad usare a vantaggio dei propri pokémon (ad esempio far pattinare Chimchar su una Geloscheggia perché non riusciva a muoversi su un terreno ghiacciato, o usare delle rocce come se fossero alberi per far spostare velocemente il suo Treecko, che é un pokémon abituato a muoversi nelle foreste).

A tal proposito, Brock ha sottolineato più volte che ottenere il controllo totale del Campo Lotta é qualcosa in cui Ash é sempre geniale, quando lo fa diventa praticamente imbattibile.

Le abilità di stratega di Ash sono visibili anche in altre situazioni: talvolta finge di essere in difficoltà o di aver fatto un errore e tiene nascoste fino all’ultimo alcune tecniche dei suoi pokemon per far abbassare la guardia agli avversari. Ash in battaglia é estremamente furbo, molto più di quanto sembra ed é molto difficile riuscire a ingannarlo, come ha detto, per fare un esempio, la stessa capopalestra Fannie.

Una cosa che Ash raccomanda sempre a chi gli chiede consiglio sulle lotte é quella di mantenere la concentrazione: non bisogna mai distrarsi e pensare ad altro, bensì cercare il più possibile di essere in sintonia col proprio pokémon, sia per riuscire a capire quando é arrivato al limite, sia per avere i riflessi pronti in ogni situazione.


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